A parità di fattori la spiegazione più semplice tende ad essere quella esatta

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Linux Day – 2009

Salve, oggi scrivo per pubblicizzare l’evento noto a tutti i linux user, che sicuramente rappresenta uno tra i piu importanti appuntamenti nell’ambito del free-software e dell’open-source.

Sto parlando appunto del Linux Day.

Io prenderò parte a quello che si svolgerà il 24 ottobre (come nel resto d’Italia) a Cinisello Balsamo (MI). Lì il questo evento è organizzato dall’associazione culturale LIFOS http://linuxday.lifos.org/.

In particolare il mio compito non sarà  quello di semplice spettatore ma bensì di Relatore. Ovviamente quandò non sarò impegnato come relatore sarò a disposizione di tutti per qualsiasi informazione o aiuto.

La mia parteciparione come “addetto ai lavori”, è resa possibile dalla colalborazione che c’è tra lassociazione studentesca POuL (Politecnico Open unix Lab) di cui faccio parte e LIFOS stessa. Come me altri membri del POuL saranno impegnati come relatori in questo evento.

Bene, a conclusione di questo post, non mi resta che rinnovare l’invito a partecipare a questa giornata, e vi auguro un buon Linux Day.

Ciao

WiMax

Fonte: Blog di Beppe Grillo

per il WiMax, la tecnologia che trasmette a 50 chilometri con costi di impianto molto bassi che dovrebbe risolvere il problema dell’ultimo miglio, Paolo ha avuto un’intuizione straordinaria: chi meglio dei responsabili del nostro digital divide può risolvere il problema del digital divide? Dopo un rapido consulto con Telecom, Vodafone, H3G e Wind ha deciso di farli partecipare al bando. “Per incrementare la competizione nelle telecomunicazioni” ha spiegato. Le frequenze per il WiMax di proprietà dello Stato saranno consegnate ai responsabili del ritardo dell’Italia che, secondo i dati dell’Unione Europea, è sotto la media dell’Europa allargata dei 27. Per facilitare l’ingresso dei grandi operatori Paolo ha fissato il prezzo d’asta complessivo di tutte le licenze WiMax in 45 milioni di euro. Un’elemosina per lo Stato. Un prezzo così basso era giustificabile per fare entrare nuovi operatori, come è successo in Francia, non per i soliti noti che guadagnano miliardi di euro. Dopo la pubblicazione del bando, preso dall’entusiasmo per aver superato Gasparri, Paolo ha dichiarato: “Il Governo conferma così gli impegni a ridurre il divario digitale ancora presente in molte Regioni italiane”.

Grazie a un ricorso della società MGM che non vuole l’ammissione degli operatori UMTS (quelli attuali) alla gara il bando WiMax ha subito un colpo d’arresto. Proviamo noi a dargliene uno mortale con una petizione alla Comunità Europea.

Firmate la petizione e diffondete il box di Anti Gentiloni Divide in Rete come un virus.