A parità di fattori la spiegazione più semplice tende ad essere quella esatta

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Parola di Linus

Questa è una dichiarazione di Linus Benedict Torvalds che ho trovato in rete (Non ricordo la fonte):

Non so davvero come spiegare la mia passione per la programmazione, ma ci proverò. Per chi lo fa, è la cosa più interessante al mondo. È un gioco più coinvolgente degli scacchi, in cui puoi creare le tue regole e in cui il risultato finale è qualsiasi cosa tu riesca a fare.
Ma dall’esterno sembra la cosa più noiosa della terra.

Una parte dell’emozione iniziale della programmazione è facile da spiegare: quando dici al computer di fare una cosa, lui la fa. A prova di errore. Per sempre. Senza lamentarsi. E questo è già interessante in sé.
Ma la sola cieca obbedienza, per quanto all’inizio sia affascinante, risulta alla lunga una compagnia poco desiderabile. In effetti questa è la parte che ben presto diventa abbastanza noiosa. A rendere tanto coinvolgente la programmazione è il fatto che, per far fare al computer ciò che vuoi, devi capire come farlo.
Personalmente sono convinto che l’informatica abbia molto in comune con la fisica. Entrambe si occupano di come funziona il mondo a un livello abbastanza fondamentale. La differenza, naturalmente, è che mentre in fisica devi capire come è fatto il mondo, in informatica sei tu a crearlo. Dentro i confini del computer, sei tu il creatore. Controlli – almeno potenzialmente – tutto ciò che vi succede. Se sei abbastanza bravo, puoi essere un dio. Su piccola scala. Dicendo questo ho appena offeso più o meno il 50 per cento della popolazione mondiale.
Ma è vero. Crei il tuo mondo e le sole cose che limitano ciò che puoi fare sono la potenza della macchina e – ormai sempre più spesso – le tue capacità.
Pensate a una casa sull’albero. Potete costruire una casa sull’albero funzionale, con un’apertura a botola stabile. Ma tutti conoscono la differenza tra una casa sull’albero ben costruita e una bella, che utilizza in modo creativo l’albero su cui poggia. È questione di combinare arte ed ingegneria. Questa è una delle ragioni per cui la programmazione può essere tanto coinvolgente e appagante. La funzionalità di un programma spesso è secondaria rispetto al fatto di essere interessante, bello o scioccante.
È un esercizio di creatività.

Mi sembrava bella così l’ho postata 😉